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Specialmente con l’arrivo dei mesi estivi, si inizia a sentire spesso la frase “il tasso di umidità è molto elevato” e le persone si lamentano dell’umidità allo stesso modo in cui si lamentano del caldo. Questo succede normalmente nelle regioni costiere. Quindi, “Cos’è l’umidità?” e perché diciamo “Il caldo va bene ma l’umidità è terribile”?

In poche parole, “umidità” è il termine utilizzato per il vapore acqueo sospeso nell’aria. Vi sono 3 misure distinte dell’umidità nell’industria (o nella terminologia) HVAC che denotano concetti differenti. Queste sono:

  • Umidità assoluta
  • Umidità specifica
  • Umidità relativa

“Umidità assoluta” denota la massa di vapore acqueo per unità di volume dell’aria. Misurato con l’aiuto di dispositivi chiamati igrometri, l’umidità assoluta è un valore che varia in base al clima e alla collocazione geografica. Pertanto, essa diminuisce quando ci si sposta dall’equatore ai poli e dalle regioni costiere alle aree interne e di montagna.

“Umidità specifica” denota il rapporto tra la massa di vapore acqueo e la massa totale dell’aria. In altre parole, è un semplice rapporto di miscela. In generale viene utilizzato per indicare quanti grammi di vapore acqueo sono contenuti in 1 kg di aria. Nel diagramma psicrometrico mostrato sotto, le cifre sulla sinistra indicano l’umidità specifica.

“Umidità relativa” è il rapporto, espresso in percentuale, della quantità di umidità atmosferica presente rispetto alla quantità che l’aria potrebbe trattenere a una certa temperatura. “Umidità relativa al 100%” significa che l’aria è completamente satura di acqua e non può trattenere altro vapore acqueo. In altre parole, un’ulteriore quantità di vapore acqueo aggiunto all’aria si condensa oppure resta sospesa nell’aria sotto forma di nebbia. Sulla base di questo si può affermare anche che la probabilità di precipitazioni è superiore se si ha un elevato tasso di umidità relativa. Il valore che a volte viene espresso come umidità nelle previsioni meteo di fatto indica l’umidità relativa. Al contrario dell'umidità specifica e assoluta, l’umidità relativa viene percepita dalle persone andando ad influire direttamente sul livello di comfort.

Nel diagramma psicrometrico riportato sopra, le cifre nella parte inferiore indicano la temperatura a bulbo secco, quelle sulla sinistra indicano l’umidità specifica e le linee blu l’umidità relativa. Come si vede chiaramente nel diagramma, mantenendo l’umidità specifica, ovvero la massa di vapore acqueo costante nell’aria, l’umidità relativa diminuisce all’aumentare della temperatura.
Questo accade in quanto, come spiegato in precedenza, la quantità di vapore acqueo che può essere trattenuto dall’aria aumenta all’aumentare della temperatura.

L’immagine riportata sopra mostra anche come la stessa quantità di vapore acqueo produca diversi valori di umidità relativa all’interno dello stesso ambiente al variare della temperatura.

Dopo una breve spiegazione di cos’è l’umidità, vediamo l'effetto che essa ha sul livello di comfort percepito dalle persone. Sia un tasso di umidità elevato sia uno basso producono un effetto sfavorevole sulla vita delle persone. Temperature tra i 20-25°C e un’umidità relativa tra il 40-60% possono essere considerate condizioni adeguate per gli esseri umani. Lo stesso non si può dire quando si esce da questi intervalli.

Il corpo umano è in grado di espellere il calore tramite la sudorazione all’aumentare della temperatura. Il sudore espulso dai pori del corpo evapora e si mescola con l’aria. Evaporando toglie calore dal corpo umano il quale di conseguenza si raffredda. Tuttavia, durante i mesi estivi e specialmente nelle aree costiere, poiché l’umidità relativa è elevata, l’aria contiene già una certa quantità di vapore acqueo e pertanto fatica a trattenerne altro. Il sudore rilasciato dal corpo umano allo scopo di raffreddarsi evapora più lentamente del necessario oppure non evapora per niente. Il calore che non può essere espulso porta così a un aumento della temperatura percepita dal corpo umano.

Oltre a questo effetto, un tasso di umidità elevato può provocare malattie quali l’asma, scompensi cardiaci, carenza di sodio, BPCO eccetera. Tuttavia, non solo un tasso elevato di umidità ma anche un tasso troppo basso ha un effetto negativo sulla vita degli esseri umani. Se l’aria è in grado di trattenere una quantità bassa di umidità (umidità specifica) in aree con clima rigido, questo comporta un clima secco. L’aria secca provoca secchezza cutanea, problemi respiratori, sanguinamento del naso e molte altre condizioni.

Uğur Ege ARAT
Systemair HSK Turkey

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